LOVE: Arte e Amore in mostra a Roma

GiusyIl bacio è il gesto forse più comune del mondo: statistiche dicono che passiamo circa due settimane della nostra vita a baciarci, un gesto che impiega 29 muscoli facciali e permette di consumare 26 calorie ogni sessanta secondi. La banalità di un gesto simbolo di un sentimento altrettanto universale quanto difficile da descrivere in due righe di una pagina di Wikipedia, è l’amore: il Chiostro del Bramante di Roma, in occasione dei suoi vent’anni di attività, decide allora di celebrare l’universalità di questo sentimento con una mostra di arte contemporanea visitabile dal 29 settembre fino al 19 febbraio 2017.
“Love: l’arte contemporanea incontra l’amore”, a cura di Danilo Eccher, è una mostra che apre la capitale a espressioni artistiche tutt’altro che convenzionali. Le opere esposte appartengono ai più rinomati artisti contemporanei a livello internazionale, da Vanessa Beecroft a Nathalie Djurberg e Hans Berg, sino a Marc Quinn e Andy Warhol. L’opera che apre la rassegna è l’iconica scritta Love, il quadrato di lettere creato da Robert Indiana che guida il visitatore in una mostra in cui lui stesso diventa protagonista. Peculiarità dell’esposizione infatti, è che il percorso di opere coinvolge totalmente lo spettatore che diventa fruitore e divulgatore della mostra in prima persona; le opere sono tutte fotografabili, permettendo così di abbracciare il concetto di museo open access, e ognuno potrà scegliere di essere “accompagnato” da una diversa audioguida: sono cinque infatti le voci che saranno disponibili a raccontare, tutte con sfumature diverse, le opere esposte.
In due piani di esibizione, lo spettatore potrà essere rapito dallo sguardo ipnotico e dai colori della celebre Marylin di Andy Wharol sino ad arrivare ad essere coinvolti totalmente dalla Infinity mirrored room di Yaoi Kusama con la sua All the Eternal Love I Have for the Pumpkins: una stanza di specchi piena di zucche gialle a pois neri che hanno reso celebre l’artista nel mondo dell’arte al punto da spingere Marc Jacobs a farle disegnare una collezione di accessori per Louis Vuitton con quei motivi.
“L’arte è, malgrado tutto, una grande dichiarazione d’amore”- spiega il curatore Danilo Eccher – “Raccontare l’amore non è dunque un compito dell’arte, è la sua essenza stessa, la sua natura, il suo scopo, il suo ultimo pensiero. Ecco quindi che una mostra d’arte non può non essere anche un’esibizione dei vestiti dell’amore, delle sue maschere, dei suoi monili, dei suoi profumi, dei suoi trucchi”.
Sicuramente da non perdere!

di Giusy Patera

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