La fedina penale. Perché si chiama così, a che serve e come si richiede

L’etimologia è da voce lombarda, fedinna e fedinna criminal nel Cherubini (dizionario del dialetto milanese),  che riporta: “il termine fedina ‘certificato’, era già corrente nella lingua amministrativa milanese del ‘700 e forse del ‘600”. È il diminutivo di fede, ‘fede, attestato’, diffusasi dapprima nel Lombardo-Veneto e in seguito nell’italiano comune.

Quindi la fedina penale è un attestato o meglio un certificato su cui ci sono riportate le condanne penali di un cittadino. Viene rilasciato dal casellario giudiziale, in cui viene riportata – se «sporca» – la storia delle condanne penali passate in giudicato e di alcuni provvedimenti amministrativi, civili e giudiziari di un cittadino. Se, invece, è «pulita», quella fedina sarà bianca e pulita. E si potrà leggere sul certificato una sola parola: «Nulla».

La fedina penale non contiene, però, alcune condanne, e cioè:

  • quelle per reati estinti;
  • quelle con il beneficio della non menzione;
  • quelle emesse dal Giudice di Pace o da un altro magistrato per reati di competenza del GdP;
  • quelle per contravvenzioni punibili con sanzione pecuniaria;
  • quelle di patteggiamento.

A che serve la fedina penale? E chi la può richiedere?

Essa ha una validità di 6 mesi e viene rilasciata ai sensi di legge dal casellario giudiziario per vari motivi, di deguito i più comuni:

  • per essere assunti in un’azienda che chieda di conoscere per filo e per segno il passato di un futuro dipendente;
  • per partecipare ad un concorso pubblico;
  • per avere in affidamento o in adozione un minore;
  • per ottenere un permesso di residenza all’estero;
  • per la riparazione di un errore giudiziario;
  • per poter beneficiare del gratuito patrocinio.

La fedina penale può essere chiesta in Tribunale da:

  • il diretto interessato o persona da lui delegata;
  • le pubbliche amministrazioni o i gestori di pubblici servizi, se la fedina penale è necessaria per l’espletamento delle loro funzioni (ad esempio, nel caso un cittadino voglia essere assunto come autista di un mezzo pubblico);
  • dall’autorità giudiziaria penale;
  • dal difensore della persona offesa dal reato e del testimone.

Si richiede utilizzando un apposito modello previa presentazione di documento di identità del richiedente. Se invece a richiedere la fedina penale è un cittadino extracomunitario, dovrà presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Ci sono alcuni casi particolari in cui la fedina penale viene rilasciata solo a certe condizioni:

  • se l’interessato è un ragazzo minore di 16 anni: la domanda va presentata da chi esercita la patria potestà del minorenne;
  • se è una persona interdetta: la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina;
  • se è un detenuto o una persona inserita in una comunità terapeutica: la domanda può essere presentata per posta o tramite un delegato. Se l’interessato è sprovvisto di documenti, può inoltrare una richiesta vistata dal direttore della struttura o dall’ufficio matricolare del carcere;
  • se il richiedente è residente all’estero: può presentare domanda per posta o tramite un delegato.

La fedina penale oggi è informatizzata presso la cancelleria del Tribunale di residenza e viene aggiornata ogni volta la sentenza passa in giudicato, cioè  quando diventa definitiva.

Quando la fedina penale non è pulita, che cosa comporta?

Le conseguenze possono essere la non ammissione ad un concorso pubblico o la mancata possibilità di partecipare all’elettorato. Ma anche non venire assunto da un’azienda privata, se questa ponesse come condizione per offrire il posto di lavoro il fatto di avere la fedina penale pulita.

Esiste la possibilità per il cittadino di chiedere che alcuni tipi di condanne o pronunce penali vengano omesse dalla fedina penale agli occhi dei soggetti privati. Ma saranno sempre visibili dalla pubblica amministrazione o dalla magistratura. Non si scappa.

Chiedere la fedina penale non comporta una spesa alta, anzi: in alcuni casi il rilascio è gratuito (fonte Ministero della Giustizia).

Il certificato penale non si deve pagare quando viene richiesto per:

  • adozione o affidamento di minore;
  • controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie;
  • un procedimento nel quale l’interessato è ammesso a beneficiare del gratuito patrocinio;
  • essere allegato alla domanda di riparazione di un errore giudiziario.

In qualsiasi di questi casi, bisognerà presentare la documentazione che dimostri il diritto ad avere la fedina penale gratuita.

Diversamente, la richiesta comporta dei costi legati a diritti e marche da bollo.

di Antonella Virgilio

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