Storia di un bacio

Al tempo della creazione del mondo furono creati i baci e l’amor crudele. Il bacio raggiunge il suo significato più profondo presso i popoli che lo conoscono come espressione d’amore. Nel trasporto dell’amore le labbra degli amanti si cercano. Quando il Don Juan di Byron passeggia di sera lungo la riva con la sua Haidee, essi guardano il mare illuminato dalla luna che si stende davanti a loro e ascoltano lo sciabordio delle onde è il mormorio della brezza, ma d’improvviso “E negli occhi mirandosi, profonda/ brama li spinse a unir le labbra in lento/  lungo bacio d’amor…”
Il bacio d’amore è l’esultante messaggio della brama d’amore, eternamente giovane, la preghiera bruciante di caldo desiderio che nasce sulle labbra degli innamorati e sale dalle verdi pianure fino al cielo blù. La più sublime opera d’arte, la più nobile reputazione, sono nulla in confronto al bacio appassionato della donna che si ama, magari seduta su una poltrona rossa con i versi cantati da Lina Sastri. Tutti desideriamo ardentemente baci e tutti li cerchiamo: è vano lottare contro la passione. Nessuno può sottrarsi al grande potere del bacio: i migliori propositi, i giuramenti più solenni sono vani. È attraverso i baci che riceviamo una prima conoscenza della vita e della felicità. Lina Sastri canta che gli angeli fanno festa per il primo bacio degli innamorati, ma non lo sa nessuno perché non parliamo la lingua degli angeli. Il bacio è la perfetta felicità dell’attimo esteso all’infinito.
di Claudio Caldarelli
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