La lotta all’immigrazione come panacea

Può capitare, a chi affronta una grave malattia senza buone prospettive di guarigione, di accettare metodi di cura che, in altri momenti, avrebbe guardato con sospetto. Falsi guaritori o sedicenti maghi approfittano di questa debolezza per proporre le loro inutili e dannose ricette.
Oggi, la maggioranza del popolo italiano sembra comportarsi proprio come quei malati che hanno perso la fiducia nella scienza ufficiale e cercano altrove una via di salvezza. Anche quando questa propone papponi indigesti e sbaglia intenzionalmente diagnosi, spostando l’attenzione dalla vera natura del male verso sintomi, tutto sommato, secondari.
Il nostro è certamente un Paese afflitto da tanti mali: la disoccupazione giovanile, lo stato delle infrastrutture, il sistema scolastico e quello sanitario, l’allargamento delle fasce di povertà, la corruzione e le mafie.
Per affrontarli gli Italiani, stanchi, spaventati e pieni di risentimento, hanno deciso di affidarsi a nuovi medici. Anche quando questi si facevano vanto di non essere esperti del settore. E forse proprio per questo.
La cura a cui l’Italia è ora sottoposta, sembra consistere in un mirabile gioco di prestigio in grado di spostare in secondo piano i nostri mali cronici sostituendoli, semplicemente, con l’immigrazione che, dopo l’amara cura Minniti, sembrava in via di lenta guarigione.
Il gioco è riuscito e tra gli Italiani, dimentichi delle vere ragioni della crisi, sembra scoppiata una pandemia di sindrome da assedio.
Creata ad arte la malattia, l’infezione da combattere, i nuovi guaritori propongono la loro cura. Questa consiste, da un lato, dall’allontanamento con ogni mezzo gli “agenti infettanti”, o almeno vuole darne l’idea, e dall’altro dall’imposizione agli Italiani di dosi massicce di xenofobia che li aiuti sconfiggere residue tracce di compassione e compartecipazione.
Come tutto ciò possa guarire i veri mali del Paese, è difficile da comprendere razionalmente. Certo, nel frattempo, le condizioni della nostra democrazia si sono assai aggravate.
Il consiglio è di sputare quest’intruglio spacciato come cura.

di Enrico Ceci

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