Una risorsa sfruttata con intelligenza a Khaldiya, città a Nord di Amman

A Khaldiya, una citta a nord di Amman, in Giordania, l’enorme quantità di rifiuti animali prodotta dall’allevamento di bestiame stava mettendo a serio rischio la sicurezza sanitaria della popolazione.

Il mancato trattamento del letame favoriva la diffusione di malattie e di agenti patogeni, minacciava la crescita delle colture e rischiava di paralizzare le attività agricole dell’intero Governatorato di Mafraq.

Con l’intento di ridurre il problema e migliorare le condizioni igieniche sanitarie l’UNDP Jordan, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, ha costruito nella regione un impianto di trattamento del letame.

Scopo finale dell’iniziativa, come dichiarato da Khaled Abu Kaf, responsabile dell’Ong Future Pioneers, è “riportare in vita l’area di Khaldiya attraverso il riciclaggio e la cura dell’ambiente” e ripristinare la pratica del trattamento del letame.

La sfida più grande, spiega Abu Kaf, è stata quella di cambiare la mentalità tradizionale degli agricoltori locali e convincerli che il letame trattato è la scelta migliore per i loro raccolti”. A questo scopo la struttura ha ospitato regolarmente sessioni di sensibilizzazione per gli agricoltori, inviato esperti nelle fattorie per offrire consulenza su come gestire i rifiuti e offerto campioni gratuiti del prodotto finito in modo che i contadini potessero testare sul campo il letame trattato.

Ogni giorno, nelle struttura di Khaldiya, arrivano dalle 40 alle 45 tonnellate di letame. Dopo la fase di compostaggio, che dura dai 60 ai 90 giorni, il materiale finale è rivenduto alla comunità.

Oltre al lavoro svolto all’interno della struttura, una parte del confezionamento è stato affidato all’associazione Khaldiya Women’s Society, che supporta le donne locali bisognose di un sostegno finanziario.

Complessivamente, l’indotto generato dall’istituzione della struttura di riciclaggio di Khaldiya ha permesso a molti giordani a basso reddito di guadagnare piccoli salari e integrare così i loro mezzi di sussistenza. Ma non solo a loro. Il Governatorato di Mafraq, infatti, si trova vicino al confine siriano e ospita oltre 162.888 rifugiati. Anche tanti profughi hanno trovato, grazie al riciclaggio, una possibilità di reddito.

L’economia dei rifiuti sta diventando “uno dei settori economici più vivaci a livello mondiale”, tanto che la direttrice del paese dell’UNDP, Sara Ferrer Olivella, ha dichiarato che “la sana gestione dei rifiuti è un elemento importante degli sforzi dell’UNDP per raggiungere risultati sostenibili, inclusivi e resilienti per lo sviluppo umano e gli obiettivi di sviluppo sostenibile “.

di Enrico Ceci

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