Ancora troppe le morti sul lavoro

I morti sul lavoro, nonostante le leggi e la maggiore attenzione prestata, continuano ad essere tanti, troppi. I dati statistici con riferimento al 2019, mese di agosto, hanno evidenziato una leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018, ma, di fatto, 493, contro le precedenti 498, sono state le denunce di infortunio conclusesi con la morte del soggetto incorso nell’incidente. Ogni giorno in Italia si registra un incidente mortale che coinvolge una o più persone. Questo vuol dire che ogni giorno qualcuno che esce da casa per andare a guadagnare, per sé o per la propria famiglia uno stipendio o un salario, non vi fa poi ritorno.
Il dato statistico fa riferimento ai morti sul lavoro escludendo dalla considerazione gli incidenti in itinere, con o senza mezzo di trasporto, avvenuti mentre i lavoratori si stavano recando a lavoro o verso casa. Se si considerassero anche questi casi il numero è, ovviamente, più elevato.
Il numero di chi incorre in una disgrazia resta, in ogni caso, elevato.
Le parole del presidente Mattarella, in un telegramma inviato per la sessantanovesima edizione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, tenutasi a Palermo, hanno sottolineato il carattere di priorità da dare alla sicurezza sul lavoro. Essa risulta essere determinante per migliorare la qualità della convivenza sociale.
I dati statistici raccontano sicuramente che, in una valutazione più ampia, rispetto ad un passato più lontano (anni 60) degli ottimi risultati sono stati raggiunti, con una netta diminuzione delle morti, ma se si considera che, negli ultimi dieci anni sono morte circa 17000 persone, si può ben comprendere quanto molto sia ancora da fare per evitarne altre.
Il presidente Mattarella ha indirizzato il suo richiamo ad una maggiore attenzione sia ai dirigenti che ai singoli lavoratori, affinché tutti, insieme, diano applicazione alle norme già esistenti in materia di sicurezza, consentendo un’ulteriore possibile diminuzione dei casi di mortalità.
Una costante osservazione e attenzione delle misure disposte, non ritenersi soddisfatti finché anche una sola persona perderà la propria vita, perché non si è prevenuto a sufficienza il pericolo, questi sono gli obiettivi che dovrebbero essere tenuti in considerazione da tutti, giorno dopo giorno, quando ci troviamo sul posto di lavoro.

di Patrizia Vindigni

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