In Argentina la violenza domestica fa tante vittime quante il Corona Virus

Non è tanto per dire: a Marzo in Argentina i deceduti a causa del COVID-19 sono stati 27.

Sempre 27, sono state le donne uccise nello stesso periodo.

L’imposizione della quarantena obbligatoria, ha portato moltissime donne vittime di violenze domestiche a vivere il loro peggior incubo: stare 24 ore su 24 a stretto contatto con i propri carnefici, con chi abusa di loro, le picchia e, in molti casi, le uccide.

Come sta reagendo il governo argentino per aiutare queste donne?

Ovviamente la denuncia telefonica è difficile da mettere in atto, in quanto vivendo nella stessa casa di chi le maltratta, verrebbero subito scoperte.

Il 31 marzo, per ovviare a questo problema, è stato attivato un numero a cui rivolgersi con messaggi vocali o messaggi, in modo da facilitare la richiesta di aiuto.

Inoltre, dal 1 Aprile, le donne possono ordinare nella farmacia più vicina una mascherina “rossa”. In questo modo, gli operatori capiranno che le donne stanno chiedendo aiuto a causa di violenza domestica.

Dal 5 Aprile, le donne che devono denunciare abusi domestici o chiedere aiuto, possono uscire senza incorrere a sanzioni e rompere, quindi, l’isolamento obbligatorio.

Questo dimostra che il Paese si rende conto della gravità di questa situazione.

Qual è il problema, però?

Queste nuove modalità di denuncia, che effetti avranno?

Che fine faranno le denunce di queste donne? Chi le raccoglierà? In quanti casi verrà disposta la condanna del molestatore o la protezione della donna maltrattata?

Questo potrà dircelo solo il tempo, ma sicuramente le tempistiche per entrare in azione andrebbero sicuramente accorciate e la risoluzione dovrebbe avere effetto immediato: non si può lasciare un uomo denunciato, consapevole di esserlo, chiuso in casa con la donna che ha effettuato la denuncia, e che lui abitualmente già maltratta.

Va bene adottare nuovi metodi di denuncia, però dovrebbero essere adottati anche nuovi metodi di azione conseguenti alla stessa, altrimenti si rischia solo di peggiorare la situazione, già drammatica.     

di Ludovica Morico

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