Sempre aprile, sempre Cine-France, sempre Roma, sempre Sacher

Non solo Roma, però, ma anche Torino, Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo. Il Rendez-Vous, l’appuntamento annuale con l’ultima stagione del cinema francese, nella capitale è dal 7 all’11 maggio, poi fino al 15 maggio nelle altre città. A Roma è classicamente al Nuovo Sacher, la sala di Nanni Moretti a Largo Ascianghi, 1 e all’Istitut Français Centre Saint-Louis, Largo Toniolo 20-22.

Giunto alla sua XVI Edizione, promosso dall’Ambasciata di Francia, organizzato con Unifrance, è un incontro ormai preteso, non semplicemente atteso, dal pubblico italiano, e che ogni anno si arricchisce di innovazioni, ma sempre legate all’impegno di offrire un ventaglio del cinema sugli schermi d’oltralpe significativo delle evoluzioni culturali, sociali e di costume della cuginanza francese.

Riportiamo di seguito le informazioni più salienti diffuse dallo staff del Festival. Isabel Huppert è l’ospite d’onore e partecipa all’apertura della 16a edizione di Rendez-Vous, il 7 aprile al Cinema Nuovo Sacher. Sul grande schermo verrà proiettato il film di Klifa di cui è protagonista. In La femme plus riche du monde, presentato all’ultimo Festival di Cannes, l’attrice francese interpreta una potente ereditiera al centro di un ritratto ironicamente affilato del potere e delle sue fragilità.Oltre Isabel Huppert saranno presenti a Roma anche il regista Thierry Klifa e Marina Foïs, attrice franco-italiana tra le più amate del cinema francese. Il regista presenta il film anche a Bologna, il 9 aprile al Cinema Modernissimo. I titoli in cartellone a Rendez-Vous 2026 indagano la società attraverso tutti i generi del cinema: dal racconto autobiografico al thriller, dal dramma alla commedia. La capacità di emozionare non impedisce di svelare criticità e porre domande.

Tra i film in rassegna c’è Dossier 137, un thriller morale ambientato nel cuore delle istituzioni francesi. E’ l’ultima creatura di Dominik Moll che, insieme alla protagonista Léa Drucker (premiata per questo film con il César come miglior attrice), incontra il pubblico il 9 aprile al Cinema Nuovo Sacher. Tra gli ospiti dell’evento 2026 anche Elsa Zylberstein, protagonista di C’était mieux demain di Vinciane Millereau, che sarà proiettato a Roma, in chiusura del festival, sabato 11 aprile. Attrice tra le più eleganti e sensibili del cinema francese, vincitrice del César per Van Gogh, di Maurice Pialat, Zylberstein interpreta qui una donna che si trova a reinventare la propria vita, per dischiudere delle seconde possibilità. Tra le novità di quest’anno, l’introduzione della Giuria Giovani, composta da studenti provenienti da cinque prestigiose università italiane, chiamati a confrontarsi sul cinema francese contemporaneo, con un premio a un’opera prima o seconda della selezione.

Torna invece il tradizionale Prix Palatine, premio assegnato da una giuria di oltre 3000 giovanissimi liceali italiani, ad un film scelto e presentato in collaborazione con il festival. Partir un jour, di Amélie Bonnin, è il film selezionato quest’anno in collaborazione con  Rendez-Vous. Tredici città italiane lo proporranno agli studenti con proiezioni loro riservate. Confermata anche una sezione dedicata alle famiglie all’Institut français – Centre Saint-Louis. Tra le nuove collaborazioni del festival figura, inoltre, il partenariato con la Sapienza Università di Roma: alcuni studenti di cinema condurranno il Q&A dopo la proiezione di uno dei film del festival, moderando lo scambio tra regista e pubblico.

Quest’anno il manifesto ufficiale del festival è tratto dal film La femme plus riche du mond, di Thierry Klifa, protagonista Isabelle Huppert.

Ufficio Stampa Reggi&Spizzichino Communication con Carlo Dutto.

di Riccardo Tavani

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