Il mondo della cultura per il NO
Aderisco pienamente e con convinzione all’appello del mondo della cultura e dello spettacolo per il NO al referendum del 22 e 23 marzo 2026.
Aderisco non solo perché mi sento di far parte di questo mondo, ma soprattutto perché credo nella nostra Costituzione: la più bella del mondo. Sono anche convinto che la libertà di esprimere il proprio pensiero va difesa strenuamente, senza la paura o il pericolo di essere schedati. Senza la paura che se la pensi diversamente dal governo devi essere ghettizzato. Voglio difendere la mia libertà e quella di mio figlio, di manifestare, pacificamente, di scendere in piazza e dimostrare, senza i limiti dei decreti sicurezza, che poi, tanta sicurezza, a chi manifesta pacificamente, non la danno. Condivido l’appello del mondo della cultura e dello spettacolo, perché voglio continuare a scrivere poesie, erotiche, d’amore, sul desiderio, ma anche contro il genocidio dei palestinesi a Gaza. Voglio continuare a scrivere poesie per i miei amici Rom, Sinti e Caminanti, cioè gli “zingari” che tutti ripudiano, ma che io amo. Voglio continuare a scrivere poesie, con le sinstesie, come dice la mia amica Gloria, ed io non so cosa sono, mi vengono naturale, le sinestesie. Così come mi vengono naturali i versi per le mie sorelle o fratelli che affogano in mare, perché respinti o non soccorsi. NO, voterò NO al referendum, per poter avere la possibilità di avere ancora la voce fuori dal coro, senza il rischio di essere emarginato, controllato o limitato nella mia libertà individuale e collettiva. Voglio vivere in uno Stato con la Costituzione più bella del mondo, e siccome c’e, ce l’ho trovata, me l’hanno lasciata in eredità i “Padri Costituenti” ed i partigiani, morti per liberarci dal nazi-fascismo, dalle leggi razziali, e dalla deportazioni degli ebrei, e degli zingari e degli omosessuali. NO, voterò NO, per rispetto di tutto questo e di tanto altro. Per far in modo che non ci siano più i lager, i forni crematori, le rappresaglie come le Fosse Ardeatine, o Sant’Anna di Stazzema, o Marzabotto. NO, voterò NO, per mantenere la memoria dei fratelli Cervi, barbaramente uccisi dai nazi-fascisti, ma anche per i “morti di Reggio Emilia”. NO, voterò NO, perché voglio che sia un “No” alla vita, è non è un ossimoro, ma avete capito cosa intendo dire.
Prima vennero…
Prima vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
( Bertold Brecht )
di Claudio Caldarelli

