Una sterminata domenica

Due nuove opportunità per vedere un capolavoro ancora misconosciuto del giovane cinema italiano. Di esso abbiamo già avuto modo di scrivere lo scorso anno. Si tratta di Una sterminata domenica, di Alain Parroni, prodotto non a caso anche da Wim Wenders, oltre che da Rai e Fandango. A Venezia 2023 è stato insignito del Premio della Giuria Orizzonti. Eppure, da quando è uscito, il film si è visto poco o niente in giro. Solo la storica sala del Cinema Farnese, in Campo de’ Fiori a Roma, l’ha non solo proiettato, ma gli ha anche riconosciuto il suo Award Arthouse, per la qualità, l’originalità, la genialità dell’opera e il talento già pienamente maturo di questo nostro più che promettente giovane regista.

Un Premio, quello del Cinema Farnese, che voleva essere soprattutto l’apertura al diritto che ha il pubblico di entrare in contatto e scambiare reciproca sensibilità con quest’opera originale e originaria. Si tratta, infatti, di una regia sorprendente, travolgente, già pienamente ed espertamente artistica. Pur essendo solo un’opera prima, un racconto squisitamente per immagini, sperimentale, contemporaneo, è già un classico da cineteca imprescindibile. Una narrazione pasoliniana 4.0. Una ragazza e due ragazzi, nelle periferie romane raccontate con il linguaggio discontinuo per immagini in frammenti esplosivi di oggi. Se fosse durato di più della sua un’ora e cinquanta, sarei rimasto a guardarlo travolto tutta la notte, anche da solo.

Un film davvero infinito, d’una bravura — sterminata! Dietro Alain Parroni si è cementata una eccellente squadra di altri giovani che agisce come un dinamico collettivo operativo d’arte. Uno dei ruoli più determinanti sul set – che hanno dovuto fare accettare alla produzione – è stato quello inedito di Art Director. Ruolo svolto da una sapientissima Flaminia Gentili, la quale ha sorvegliato e garantito la qualità e la coerenza stilistica di ogni singola inquadratura, sequenza, scena, luogo, luce delle riprese e molto altro.

Due giovanə criticə cinematografichə, Fiaba Di Martino e Luca Arcangeli, lo avevano selezionato per il Premio Farnese 2023, presentando anche il film e conducendo e l’incontro del pubblico con Alain Parroni. E saranno di nuovo loro due la sera del 21 luglio 2024, alle ore 21, a riproporlo come film di apertura a quelli selezionati per il Premio Farnese Award Arthouse 2024.

L’altra occasione è offerta dall’Arena del Cinema Nuovo Sacher, in Largo Ascianghi, 1, a Roma. La nota sala di Nanni Moretti lo proietta la sera del 13 luglio, alle 21.30, nell’ambito della sua rassegna estiva e premio Bimbi Belli 2024.

Il film e tutta la sua equipe creativa e operativa meritano il pieno sostegno del pubblico, per dare nuove, inedite possibilità al cinema italiano. E la nostra redazione l’ha sostenuto e continua a sostenerlo pienamente. Da sola., però, questa non sarebbe una giustificazione sufficiente per andare a vederlo. No, la vera ragione è che è davvero un bel film e che non si era mai visto prima.

Riccardo Tavani

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