Nevenka sale sul 47 e insieme vincono il premio del pubblico della Nueva Ola

È stato un conteggio al foto finish, fino all’ultima proiezione del pomeriggio di domenica 11 maggio, ultimo giorno al Cinema Barberini di Roma della Nueva Ola. Con una media voto di 4,72 su 5 El 47,  di Marcel Barrena, e Soy Nevenka, di Icíar Bollaín tagliano perfettamente affiancati, ex aequo, il traguardo del Premio del Pubblico Urban Vision, nell’edizione del diciottesimo compleanno del Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano. Due storie entrambe vere, una su un quartiere alla periferia di Barcellona negli anni ’70 lasciato dal Comune nel degrado e mancanza di tutti i servizi, guidato al riscatto dall’autista del bus 47, Manolo Vital. L’’altro della giovane consigliera comunale Nevenka Fernández che nel 2001– per la prima volta in Spagna – denuncia per molestie sessuali un politico, ossia il potente e protetto anche nazionalmente sindaco di Ponferrada. Ismael Álvarez. Storie diverse per luoghi e tempi storici, ma con un comune valore da affermare: la dignità. Di entrambi abbiamo già parlato nelle precedenti corrispondenze, ed entrambi saranno presto nelle sale italiane, per la distribuzione Movies Inspired El 47, ed ExitMedia! Soy Nevenka.

Querido Trópico, di Ana Endara, presentato nella sezione Perlas, il Premio Giuria Giovani, composta da studenti della Sapienza Università di Roma. Menzione Speciale, dalla stessa Giuria giovanile, a La cocina, La cucina, film messicano di Ruis Ruizpalacios. Nei giorni precedenti era stato assegnato il Premio Iila, assegnato dall’Istituto Italo Latinoamericano per sostenere la cinematografia sud americana. Premiati du film indubbiamente tra i più belli e d’alta qualità di tutto il Festival. Si tratta di un film narrativo peruviano quechua e di un documentario brasiliano, di cui abbiamo già scritto: Kinra, Terra d’origine, di Marco Panatonic, e Neirud, di Fernanda Faya.

In questa sua diciottesima edizione il Festival, per la prima volta, si è aperto anche alla serialità. Lo ha fatto con due episodi della serie La Mesías. I due autori, Javier Ambrossi e Javier Calvo, detti Los Javis, a sfondo messianico-maniaco-musicale, hanno dato essi stessi forma al culto vero e proprio che in patria circonda ormai questa loro serie. Ospite d’eccezione per la presentazione, Lola Dueña, una delle attrici-feticcio di Pedro Almodóvar, e tra le protagoniste femminili della serie.

Non possiamo e non vogliamo dimenticare il film che alle 12 ha aperto l’ultima giornata della Nueva Ola. Si tratta di La Historia Oficial, un capolavoro di Luis Puenzo, realizzato nel 1985 e restaurato nel 2015, vincitore di una caterva di premi d’alto prestigio in tutto il mondo. Una professoressa di storia in un importante liceo di Buenos Aires scopre l’agghiacciante realtà della sottrazione di figlie e figli a madri torturate e assassinate da parte di militari e funzionari della dittatura. Né resta sconvolta, perché non consapevolmente, eppure direttamente, inesorabilmente coinvolta. Una pagina magistrale di cinema, storia e impegno civile. Soprattutto di estrema attualità, per la svolta autoritaria attualmente impressa alla politica argentina.

2200 gli spettatori affluiti nelle sale adibite per il Festival al Cinema Barberini durante questi 5 giorni. Festival che continua fino al 18 maggio sulla piattaforma MyMoviesOne.it – Canale La Nueva Ola. Poi 6-8 giugno Capalbio Cinema Nuovo Tirreno; 26-29 giugno Napoli FOQUS Quartieri Spagnoli; fine luglio Messina Capo Peloro; 17-21 settembre Brescia Nuovo Eden.

Riccardo Tavani

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