Mattia De Filippi, Deffo, un ventunenne con la passione dei motori
Sono riuscita ad intervistare DEFFO F1, il Content Creator di Formula 1, (dopo aver condiviso con lui il gustoso pranzo nella città di Spello) dove si è svolto il XV Festival del Cinema. Deffo (soprannome che gli hanno affibbiato i compagni fin dal liceo, derivante dal cognome De Filippo) ragazzo alla mano, simpatico e educatissimo che sembra spuntato fuori da un libro dell’Ottocento per la sua cortesia, mi ha dedicato del tempo per raccontarmi la sua esperienza nel campo della F1.
Al Festival di Spello e dei borghi umbri, Mattia è stato premiato dalla giuria composta dai ragazzi del BGM (Boys and Girls Magazine) un blog che ha deciso di dichiararlo vincitore dando una motivazione più che convincente: “Abbiamo voluto premiare Deffo perché rappresenta la passione giovanile su tutti i fronti”.

Oggi si è riaccesa la passione nel seguire le corse di Formula 1 grazie a Deffo e anche ai nuovi piloti (giovani anche loro) in primis Andrea Kimi Antonelli il diciannovenne pilota della Mercedes, già vincitore del Campionato Europeo di Kart , nominato il più giovane pilota a piazzarsi in pole position e ieri indiscusso vincitore del GP di Cina a Shanghai.
Ho intervistato Mattia per capire alcune cose del suo lavoro e soprattutto del suo successo: con più di 45.000 follower che lo seguono ad ogni Gran Premio di Formula 1 e 2 Deffo è riuscito a far appassionare una tale quantità di ragazzi della sua età a questo sport, che un tempo era ritenuto poco interessante dai giovani, che il Ceo e presidente della F1 Mercedes-AMG- Petronas, Toto Wolff, lo ha voluto conoscere di persona invitandolo nel paddock ed introducendolo al suo team con tutti gli onori di un esperto in materia.
Deffo mi racconta come è nata la sua passione per la Formula 1, inizialmente seguendo suo padre che ad ogni Gran Premio si preparava alla visione casalinga, sul divano di casa, con tutta la famiglia al seguito. Mattia però seguiva anche le prove del giorno prima, nonostante spesso con fusi orari completamente differenti dal nostro ( infatti la passione lo portava a mettere la sveglia in piena notte pur di vedere in tv le prove). Crescendo sempre di più la sua passione per questo sport Mattia diventa un assiduo frequentatore di Gran Premi, ma il salto di qualità e di conseguente notorietà avviene quando comincia prima con Instagram poi con YouTube e TikTok ad offrire non solo commenti, cronache, curiosità e tecnicismi, ma via via che i follower lo seguivano, anche a fare telecronache ed interviste e foto ricordo con i protagonisti dei GP. Questa notorietà gli ha permesso di fare un salto di qualità anche dei servizi che offre ai suoi spettatori, perché la sua energia e la sua capacità di spiegare dei tecnicismi in modo comprensibile ed interessante per i suoi coetanei, ha innescato un meccanismo legato ai social media che non aveva certo previsto: migliaia di ragazzi si sono appassionati alla Formula 1 grazie a lui e al suo modo di spiegarla e di raccontarla.
Il passaggio successivo del geniale Mattia è stato quello di inventarsi un “turismo da Gran Premio” che sta attirando sempre più clienti che vogliono assistere non solo ad una corsa di Formula 1 ma vogliono abbinarci una vacanza legata alle particolarità che il luogo del GP offre in agni angolo del mondo(ad esempio Emirati Arabi, Argentina, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bahrein, ecc). In associazione con un Tour Operator, Mattia accompagna i gruppi negli autodromi internazionali , li guida, li informa sulle novità, sulle specifiche delle singole macchine, sui piloti, sui tecnici dei teams, sulle novità tecniche e su tutte le curiosità che ci sono da sapere intorno al mondo della Formula 1.
Che dire? Un ragazzo talmente intelligente e corretto che si rimane incantati dal sentirlo parlare, anche durante l’intervista è sempre sorridente e incredibilmente solare e ti trasporta nella sua passione trascinandoti con il suo entusiasmo. Dice del suo successo: « la gente capisce che faccio le cose per pura passione e senza un secondo fine, ecco il motivo per cui mi segue con tanto affetto».
Non resta quindi che augurare a Deffo F1, questo geniale ventunenne, una lunga carriera nel mondo della Formula 1, soprattutto nella direzione che a lui piacerebbe tantissimo intraprendere per lavoro, ovvero la carriera di telecronista (e che SKY ha già forse pensato di ideare) dedicandosi alla diretta televisiva e alla conduzione di programmi legati alle corse seguendo i Gran Premi in ogni angolo del mondo.
di Silvia Amadio

