Leone XIV: Restare umani

“Restare umani per contrastare la dittatura dell’algoritmo. Che non è un astratta sequenza matematica, ma uno strumento di dominio nelle mani di pochi potenti, destinato a diventare – se non efficacemente ‘disarmato’, l’infrastruttura invisibile dei sistemi”.

Papa Prevost invoca un po’ di umanità solidale. Il fatto è che il Papa americano che Trump non ama, scrive di logiche tecnocratiche, disinformazione, rischio per la democrazia, ingiustizia.

La prima enciclica di Prevost, nel solco di Papa Francesco, anzi dissoda ancora più in profondità i solchi di Bergoglio. E lo fa con parole chiare, nette, che non possono essere fraintese “Innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio è l’umanità abitano insieme”. Un inizio che ripropone più volte l’alternativa fra Babele “un progetto di dominio che finisce per disumanizzare” e Gerusalemme, non certo quella di Netanyau, “per rialzare ciò che è crollato e proteggere ciò che esposto”. Anche Gaza, aggiungiamo noi, malati di attualità, scrive Remondino. “Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale” è il sottotitolo della enciclica “Magnifica Humanitas”: La creazione a oggetto di sfruttamento e le persone a ingranaggi di un sistema da rendere sempre più performante. Un potere in mano a pochi, grandi attori economici e tecnologici, che tende a farsi opaco e a sfuggire al controllo pubblico, grazie anche all’IA. Papa Leone usa parole nettissime di condanna di un sistema di guerra, economico che produce sofferenza e povertà, disumanizzando l’umanità.

“Occorre disarmare l’IA, sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva….” Poi la guerra “preparata culturalmente attraverso narrazioni semplificanti, logiche amico-nemico, disinformazione e paura…la guerra usata come strumento di politica internazionale è sempre meno soggetta al controllo umano e sempre più delegata alla IA, assurte al ruolo di agenti morali artificiali”. E prosegue “Oggi è più che mai importante ribadire il superamento della teoria della guerra giusta, troppo spesso invocata a giustificare qualsiasi guerra, fermo restando il diritto alla legittimità difesa intesa nel senso più stretto”. Per poi ribadire “Dignità inalienabile della persona, bene comune, destinazione universale dei beni, sussidiarietà, solidarietà e giustizia sociale. Semplicemente custodire l’umano”.

Claudio Caldarelli

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