Qualità non quantità: sviluppo oltre il Pil
L’enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas” invita in modo fermo e deciso a ripensare i nostri modelli di sviluppo, rimettendo al centro l’uomo, inteso come umanità. La vita della persona, il suo prendersi cura, con dignità e rispetto, superando i vecchi schemi basati sul capitalismo aggressivo, autoritario e personale. La ricchezza concentrata nella mano di pochi crea disuguaglianza e povertà per molti.
La “Magnifica Humanitas” è per uno sviluppo di qualità e non di quantità. Ed è per tutte le persone del mondo, nessuno escluso. Papa Prevost ci invita a guardare oltre il Pil (prodotto interno lordo) indicatore ormai superato di una crescita economica che esclude e non tiene conto della dignità delle persone.
“Si rileva la necessità di superare gli attuali parametri di misurazione del grado di sviluppo, da oltre ottant’anni ancorati al concetto di Prodotto Interno Lordo, che tralasciano quasi sistematicamente profili essenziali per il benessere delle persone e dell’ambiente…La messa a punto di parametri e metriche complementari al Pil è decisiva per migliorare i dati di base utilizzati per effettuare analisi, assumere decisioni politiche e di politica economica e selezionare le priorità regionali, nazionali e internazionali”.
Andare oltre il Pil, per cercare nuove forme di giustizia sociale, dignità e benessere senza escludere ma includendo tutta la magnifica umanità. Così, mente il Pil si concentra sul valore della produzione conseguita in un anno, Papa Leone propone di misurare “il benessere equo, inclusivo e sostenibile” guardando alla condizione delle persone e del Pianeta oggi e nel futuro. “La qualità dello sviluppo si misura dalla sua capacità di tenere insieme, senza separarle, la giustizia verso le persone e la custodia della Casa Comune, favorendo condizioni di vita dignitose, accesso ai beni necessari, relazioni sociali giuste, cura del creato e attenzione alle generazioni future”.
In pratica il Papa identifica tre elementi fondanti di ogni società, senza i quali non può esserci benessere, e sono indispensabili per lo sviluppo integrale: la pace, la tutela dei diritti umani, il rispetto per il Pianeta.
Claudio Caldarelli

