Disuguaglianza disumana
I ricchi sempre più ricchi. I poveri sempre più poveri. I supermiliardari aumentano la loro ricchezza, i poveri aumentano la loro fame. I numeri della disuguaglianza disumana sono drammaticamente “disumani”. Secondo l’ultimo rapporto Oxfam, l’1% dei miliardari detiene il 41% della ricchezza mondiale. Quanto basterebbe a 4 miliardi di poveri per uscire dalla povertà. Quanto basterebbe per eliminare la fame nel mondo. Le fortune di pochi supermiliardari sono cresciute di circa 2 trilioni di dollari in un anno. Equivalente ad una vita dignitosa per 4 miliardi di poveri.
Basterebbe un piccolo sforzo per avere grandi risultati nella lotta alla povertà. Tagliare le esagerazioni più inaccettabili, oppure costruire meno armi, oppure destinare le spese per gli armamenti alla lotta alla fame. Eliminare la povertà, ridurre la disuguaglianza, si può. È necessario fare scelte politiche coraggiose, invertire la tendenza, sostituire l’avidità, come diceva Papa Francesco, con la solidarietà. Le stesse parole che ripete anche Papa Leone XIV, quando ci richiama al sentirsi fratelli degli ultimi e condividere il pane della fratellanza. Ma…tutto questo non accade. I ricchi, i super ricchi, non rinunciano a nulla, anche se si dicono cristiani. Non condividono il pane, non si sentono fratelli. Non sono prossimi. Sono ricchi.
Al G20 sarà centrale la lotta alle disuguaglianze globali posto con forza dalla presidenza sudafricana, dove si cercherà di analizzare i numeri della disuguaglianza disumana. Su scala planetaria, tra il 2000 e il 2024, la ricchezza privata è aumentata vertiginosamente, ma il modo in cui tale incremento si distribuisce tra i poveri ha evidenziato squilibri immensi. I poveri sono e rimangono sempre più poveri. I ricchi sono e rimangono sempre più ricchi.
di Claudio Caldarelli

