UN CORTOMETRAGGIO SULLA DISLESSIA
PENSATO, SCRITTO E GIRATO DAI RAGAZZI
di Silvia Amadio
Fortunatamente alcune scuole ed alcuni Comuni, come quello di Poggio a Caiano, hanno una sensibilità particolare verso alcune problematiche relative alla crescita dei loro giovani cittadini. La scuola Superiore di Primo Grado (un tempo chiamata scuola media) Filippo Mazzei, per il quinto anno consecutivo ha promosso anche la crescita culturale dei suoi alunni promuovendo iniziative valide come CINEATELIER una scuola di cinema gestita da Emanuela Mascherini e dai suoi collaboratori, in primis Simone Pinchiorri direttore del portale Cinemaitaliano.info.
Durante l’anno scolastico i ragazzi vengono divisi in gruppi e vengono istruiti e informati sulle diverse competenze necessarie alla realizzazione di un film: lo sceneggiatore, il regista, l’attore, lo scenografo, il costumista, il fonico audio, il direttore della fotografia, il segretario di produzione, ecc. Ogni ragazzo, durante l’anno scolastico, ha la possibilità di avvicinarsi a questi mestieri per scoprire le sue attitudini e trovare la sua specialità cinematografica, imparando le specifiche delle maestranze, alla fine dell’anno si è pronti per girare il film, ognuno con la sua professione ben chiara e con una formazione sufficiente a mettersi alla prova.
Quest’anno i sei corti finalisti, pensati, scritti e girati dai ragazzi toccavano temi molto attuali ed interessanti come l’inclusività, il bullismo, le tendenze all’isolamento, l’incapacità di integrazione, il bilinguismo ed i problemi dell’apprendimento ovvero i DSA (disturbi come dislessia, discalculia, ADHD). Ho avuto il piacere di essere interpellata per assegnare un premio alla memoria di mio fratello Stefano Amadio (direttore di Cinemaitalian.info scomparso ad aprile che insieme alla regista Emanuela Mascherini aveva ideato questo corso di cinema) e far parte della giuria che ha scelto uno dei cortometraggi girato dai ragazzi nel 2025. La mia attenzione è stata attirata da diversi corti pensati e ideati in classe, tutti avevano dei temi molto interessanti, alcuni per l’originalità delle immagini e del messaggio nascosto nella trama, come ad esempio la difficoltà ad integrarsi in una classe quando non si parla la stessa lingua degli altri, oppure quando non si è accettati dal gruppo se non si hanno gli stessi gusti in tema di outfit e abbigliamento; altri perché analizzavano i disagi e le complessità psicologiche tipiche dell’adolescenza, quando ci si sente inadeguati, non compresi, non pronti per condividere esperienze e partecipare insieme ai compagni alle attività scolastiche ed extrascolastiche (anche semplicemente l’andare insieme in discoteca).
Ogni tema era lo specchio di uno degli ambiti della società di oggi e dei nodi che un adolescente deve sciogliere per riuscire a sentirsi integrato nel gruppo di compagni di scuola. Devo riconoscere che il corto che mi ha colpito di più ed in maniera completa perché scritto bene e girato altrettanto bene, è stato quello che raccontava i disagi di chi non riesce a leggere un testo scritto alla lavagna, soprattutto se si deve leggere a voce alta di fronte a tutta la classe. Non è facile, infatti, comprendere le difficoltà di chi soffre del disturbo della dislessia se non si entra negli occhi di chi legge diversamente, ed il film scelto come vincitore, dal titolo CON GLI OCCHI DEGLI ALTRI, ha saputo toccare un tema talmente attuale e di grande importanza, che non era possibile non prestargli la giusta attenzione. Sarebbe interessante proporlo alle scuole di tutta Italia e farlo girare fra i ragazzi per far capire in che modo un dislessico vede un testo scritto, per offrire loro l’opportunità di considerare le difficoltà che devono superare i loro compagni con DSA che troppo spesso non vengono compresi, se non addirittura bullizzati per il loro disturbo. Il cortometraggio ha perfettamente colto nel segno la problematica, lanciando un messaggio positivo che è quello dell’inclusività e della accettazione della diversità attraverso la collaborazione e la condivisione dei compiti fra tutti i compagni di classe. Cine Atelier grazie al contributo e al patrocinio del Comune di Poggio a Caiano e di CNA Toscana Centro, è una bella iniziativa che, al suo quinto anno di attività nelle scuole, ha raggiunto un risultato di grande potenza sociale e che ha messo in evidenza la necessità di dover offrire ai ragazzi delle scuole medie uno strumento in grado di far loro conoscere le possibilità che si aprono davanti a loro ed il mondo del cinema è una di queste. Amare il cinema e la potenza del suo linguaggio, che attraverso le storie scritte e le immagini girate, può davvero essere utile per divulgare un pensiero positivo socialmente valido. Cine Atelier è una strada aperta per intraprendere il cammino della settima arte per i tanti ragazzi desiderosi di esprimere i loro sentimenti e le loro perplessità attraverso di essa.

