Caliz, il vino della vita

Caliz, il vino della vita. Caliz, dal latino calice. Il calice della redenzione ti prende il palato con la sua essenza di freschezza e finezza, vivace, asciutto e tagliente, ma nel contempo burroso.

Siamo da Gianfornaio, a Ponte Milvio, a Roma, il mio amico Angelo Tuozzo ci accoglie con l’affetto di sempre, ci sorride e ci invita a sedere. Ci presenta un vino che non conoscevamo, “Caliz Kurtatasch” Chardonnay delle Cantine Kellerey del 2022 e c’è lo racconta. Angelo Tuozzo parla del vino o dei vini, con passione e conoscenza, da far invidia ai sommelier più esperti. Mentre ti parla del vino, sorride, abbraccia la bottiglia come fosse un figlio, la coccola, poi ne versa un po’, per l’assaggio. Gesti garbati, educati, rispettosi, del cliente e del vino che mesce.

Caliz, o calice, ci fa pensare alla comunione, alla condivisione di qualcosa d’importante, immaginiamo il “Caliz” che passa di mano in mano, stabilendo un legame fraterno tra i commensali, così come avviene a noi. Angelo Tuozzo, con umiltà, rispettoso anche delle parole che pronuncia, sussurra: un buon vino bianco, un buon Chardonnay, lascia tracce positive di sé al palato per alcuni secondi. Meditate la sua persistenza. Il “Caliz Kurtatsch”che vi propongo viene dal Sud Tirolo- Alto Adige, è uno Chardonnay in purezza con una eleganza intrigante, sentori di frutta floreale,  al naso ananas. Ideale come aperitivo ma si abbina straordinariamente anche a carni bianche, salumi e formaggi. Matura in botti di legno sei mesi, di colore giallo dorato, di immediata freschezza e sapidità.

Parla sussurrando, Angelo, sembra non voglia disturbarti, si propone in punta di piedi, rispettoso del suo lavoro e della sua clientela. Un punto fermo qui al Gianfornaio di Ponte Milvio a Roma. Qui in questo locale che si affaccia sul Tevere, ci ha servito il “Caliz Kurtatsch” il vino della vita.

Claudio Caldarelli

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