Ci stiamo provando e continueremo a farlo
La flotta globale della Resistenza per portare l’acqua e il pane al popolo affamato di Palestina nella Striscia di Gaza. Salperà tra alcuni giorni da diverse località del Mediterraneo, la Global Sumud Flotilla. Una pacifica flotta di attiviste e attivisti, scrive Manfredi Pavoni Gay su Volere la Luna, provenienti da tutto il mondo, determinati a forzare il blocco di Israele per portare a Gaza i beni di prima necessità e un messaggio di speranza. Perché dove la morte avanza da tutti i lati bisogna cercare di fare avanzare l’umanità e la vita.
Una flotta di piccole imbarcazioni in rotta verso Gaza, perché non si può assistere “on line” a un genocidio senza fare niente e senza mettere in gioco i propri corpi o i propri privilegi, dice Manfredo Pavoni Gay, perché se governi, ONU, parlamentari europei non si muovono, qualcuno lo defe fare….cosi dopo due mesi di lavoro è nata la Global Sumud Flotilla che è un progetto di azione via mare con un ordine di grandezza inedito anche per Israele.
La Global Sumud Flotilla nasce da una unione, direi contaminazione, di tre grandi iniziative: la Fredoom Flotilla Coalition, il Movimento Globale per Gaza e il Maghreb Sumud Convoy. Nelle missioni delle ong si usa sempre l’inglese, ma sarebbe bello,usare anche altre lingue. Per questo abbiamo inserito una parola araba, Sumud, che significa resistenza, ma anche resilienza e testardaggine. Ci saranno medici, giornalisti, attivisti umanitari, associazioni politiche, qualche eurodeputato, l’attrice Susan Saradon, e l’ambientalista Greta Thunberg. Si parte dalla Spagna, dall’Italia, dalla Tunisia per portare un messaggio di pace. La missione è totalmente pacifica e non violenta. Nessuna arma, nessuna violenza. La non violenza non è simbolica, piuttosto è la nostra strategia.
Al centro della missione ci sono i palestinesi, che a Gaza muoiono a centinaia ogni giorno, ma che comunque resistono. Ciò che vogliamo, come diceva Vittorio Arrigoni, è restare umani o ritornare umani.
Claudio Caldarelli

