Salina Doc Fest 2026, vent’anni di Odissea cine-mediterranea
Festival isolano non significa isolato. Quello di Salina sul cinema del reale, sul documentario narrativo non lo è mai stato. Questa Itaca delle Eolie è sempre stata non il luogo del nostos, del ritorno, della nost-algia, ma porto per marineria di battaglia culturale aperta a mezzo immagini di qualità per materia e forma cinematografica. Vele e prue navigano tutto l’anno, solcando, incrociando altre e alte rotte esistenziali. Attraccando ogni estate a Salina, opere e naviganti non smettono però di salpare, di piratare. Il vero mare da colmare per le sue 20.000 leghe di sguardi, è quello sconfinatamente rinchiuso negli occhi, nelle menti, nella sensibilità, nella coscienza di un pubblico sedimentato anno per anno che custodisce sotto pelle l’intero Oceano Cinema.
Ricordiamo che l’isola di Salina è la seconda più estesa delle Eolie, e non è solo mare, avendo il rilievo più alto dell’arcipelago. È il Monte Fossa delle Felci, 962 metri, di origine vulcanica, una vetta mozzafiato non difficile da odisseare. L’intera Salina è di origine bi-vulcanica. Il suo nome in greco antico è Didyme, per gli originari due vulcani gemelli ora spenti: Monte della Fossa, e l’antistante Monte dei Porri, 860 metri. Oggi l’isola è costituita da tre Comuni: Santa Marina, Malfa e Leni.
Toccando la sponda della sua XX Edizione, il Salina Doc Fest conferma questo suo carattere dell’attraccar salpando. Il titolo della rassegna è d’altronde poeticamente, omericamente esplicito: Odissee. Un vero e proprio continuo sbarcare, salpare, tornare in banchina, alla fonda di vele alzate da più navicelle dell’ingegno: ognuna una sua Odissea nel pelago iconografico. Dall’8 al 12 luglio 2026 tutta l’isola torna a mostrarsi quale scenario mobile delle sue articolazioni festivaliere.
Il concorso innanzitutto: sei film documentari, proiettati a coppie nella Sala Congressi del Comune di Malfa, nei giorni 8, 9 e 10 luglio, alle ore 15. Ogni proiezione è seguita da un incontro con registe e registi dei film. Sotto il titolo di Odissee Contemporanee: Isole, battaglie, ritorni, le sei opere in concorso sono:
-Attraverso Mozia di Salvo Cuccia, in anteprima mondiale;
-Claudia fa brutti sogni, dei registi esordienti Eleonora Sardo e Marco Zenoni;
–Everything Works Out (In The End) di MaximilienDejoie, anteprima regionale;
-I Fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini, anteprima regionale;
-Lo Spazio Vuoto di Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli, in anteprima regionale;
-La Verità Migliore di Lorenza Indovina alla sua prima regia.
Selezione dei film: Paola Cassano, Elisa Motta, Ivelise Perniola, Antonio Pezzuto e Giovanna Taviani. La giuria è composta da Cristina Piccino, Daria Bignardi e Marco Müller. I Premi: Premio G.B. Palumbo Editore al Miglior Documentario; Premio 9Dots Film per il Miglior Montaggio. A questi si aggiunge il Premio Signum del Pubblico, voluto sin dal primo anno da Clara Rametta, l’amatissima, scomparsa Sindaca di Malfa.
Attorno a questo vera e proria ragione d’origine, SDF apre un giardino di incontri e proiezione di prestigio. I grandi film documentari e no, nella piazza centrale di Santa Marina, in Palazzo Marchetti a Malfa, a Piazzetta Cannata di Lingua. Sono: Women on War, Raha Shirazi; Itaca, di Uberto Pasolini; Fuori, di Mario Martone; Put your soul on your hands and walk, di Sepideh Farsi: Kissing Gorbaciov, di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife; 33 isole, di Donald Wilson; La quinta stagione, di Giuseppe Carrieri, voce narrante Isabella Ragonese; Manara, di Valentina Zanella, sul grande fumettista, disegnatore Milo Manara, presente a Salina, anche con il suo manifesto del SDF 2026. Da segnalare anche il cortometraggio d’animazione dedicato ai bambini di Gaza Una rosa, di Simone Massi, con le voci narranti di Valerio Mastandrea e Wasim Dahmash.
Ma anche film musicali: Nino 18 giorni, di Toni D’Angelo; Passione, di John Turturro; Searching for Sugar Man, di Malik Bendjelloul; Rino Gaetano – Sempre più blu, di Giorgio Verdelli; Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, di Cristina Mainardi; One to One: John & Yoko, di Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards: inaspettato documentario sull’impegno politico, un concerto e nuove canzoni composte ad hoc da John Lennon. Sorprendente anche il fatto che il cantante e Yoko Ono registrassero le telefonate in entrata e in uscita per ridicolizzare la messa sotto controllo della polizia. E ne ascoltiamo diverse di queste chiamate.
E a proposito di musica, due concerti da piangere il cuore a non esserci. La musicista, cantante, autrice, folksinger siciliana, molto riconosciuta e apprezzata in Germania dove attualmente vive, Etta Scollo in Cùnto e Canto, omaggio voce e chitarra a Rosa Balistreri. Giovedì, 9 luglio, ore 22 Piazza di Santa Marina.
Canzoni scordate, concerto in voce e chitarra, su campagne arse e miniere crollate di Mario Incudine, uno musicisti, cantanti, cuntisti siciliani più impegnato e innovativo nel rivisitare la tradizione, reinterpretandola nell’attualità. Venerdì, 10 luglio Piazza Santa Marina, ore 23.30.
Poi gli incontri alle 19.30 di Enocinema, con degustazione offerte dalle migliori cantine eoliane, a Santa Marina sul terrazzo del Porticciolo Turistico. E quelli al Wine Bar nel giardino dell’Hotel Ravesi, a Malfa. Ospiti Mario Martone, Ippolita Di Majo, Sepideh Farsi, Uberto Pasolini, Valeria Golino, Niccolò Ammaniti. E quelli alle 11 di mattina al Rapa Nui Uliveto, in Santa Marina. Incontri con Irene Bignardi, Marco Müller, il produttore Marco Serecchia.
Salina Doc Fest: Direttrice Artistica Giovanna Taviani; Responsabile Programmazione Antonio Pezzuto; Movimento Copie Paola Cassano; Ufficio Stampa Lionella Bianca Fiorillo. Tutte le informazioni sui social di SDF.
di Riccardo Tavani

Foto: Logo e manifesto di Milo Manara;
Giovanna Taviani.

