Appunti Numismatici 2024

Il XIII volume del C.N.R.L., “Appunti Numismatici 2024”, conta 400 pagine, in carattere Times New Roman n. 11, è stato stampato in 200 copie a colori su carta opaca da 100 gr, in formato A5. La copertina è 4+4 su carta patinata opaca da gr. 300 plastificata, con allestimento in brossura e cucitura in filorefe.  

Il XIII Quaderno di Numismatica, dedicato a Roberto Ginocchi, nel decennale della sua scomparsa, e a Guido Crapanzano, purtroppo scomparso a dicembre 2023, comprende 14 articoli, con argomenti che vanno dall’epoca preromana ai nostri giorni, la Presentazione e l’Introduzione.

Alla stesura hanno partecipato: Bernardino Mirra; Roberto Ginocchi (a cura di Patrizia Di Monte); Gianni Graziosi; Michele Chimienti e Fabio Pettazzoni; Blandor Abazi; Alessandra Parrilla; Michele Guarisco; Fabrizio Leali; Franco Fornacca; Gaetano Alessandro Cipriani; Antonio Giovinale; Francesco Celia; Davide Fabrizi; Gian Franco Macri; Castaldi Gionata e Fabio Scatolini; Patrizia Di Monte.

Alcune copie di “Appunti Numismatici 2024” sono disponibili alla vendita. Il suo costo, per i non Soci del C.N.R.L., è di: € 15,00 più eventuali Spese Postali.

Patrizia Di Monte: Presentazione 

Il presidente riassume gli eventi organizzati dal Circolo durante il 2023, soffermandosi in particolare sulla Giornata di Studi: “LA MONETA A ROMA DAI BARBARI ALL’ERA MODERNA”, che si è svolta il 28 aprile nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, promossa dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma.

Ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del volume, collaborando o sostenendo la pubblicazione: gli Autori, le Case d’Asta, i Commercianti ed i singoli Collezionisti.

Un particolare e sentito ringraziamento lo dedica al Comitato Redazionale ed agli Autori, senza i quali il XIII Quaderno non avrebbe avuto vita, per l’impegno ed il sostegno profuso al completamento dello stesso.

Bernardino Mirra: Introduzione

Il prof. Mirra sottolinea gli ottimi risultati raggiunti dal Circolo in questi otto anni trascorsi insieme. Anni dedicati alla diffusione della cultura numismatica, non solo sono stati pubblicati ben quattordici volumi ma si è provato a far avvicinare più persone possibili a questa bellissima disciplina, organizzando eventi culturali ed incontri.

Roberto Ginocchi, a cura di Di Monte Patrizia: Giulio II, le sue medaglie

Per onorare la memoria del prof. Roberto Ginocchi, nell’anno nel quale ricorre il decennale della Sua morte, il 2024, si è cercato di completare un Suo articolo inedito, la cui stesura è stata purtroppo interrotta dalla Sua scomparsa.

Nell’articolo vengono descritte alcune medaglie di Giulio II e… non solo.

Gianni Graziosi: Il misterioso fascino degli esseri ibridi

La mitologia antica è popolata di figure mostruose, di ibridi, che in qualche modo hanno influenzato anche le paure e le fantasie attuali. Esseri che presentano caratteristiche estreme, con forme sproporzionate e orribili, estranee all’ambiente naturale dal momento che sono costituiti da parti eterogenee appartenenti a generi e specie differenti tanto da suscitare stupore, meraviglia, fascino e paura. Chimera, Scilla, Medusa, Sfinge, Arpie, Sirene non sono che alcuni esempi fra i tanti di queste primordiali creature dai corpi ibridi che testimoniano la dualità della loro indole. In molti casi, prima vittime della vendetta o dell’invidia di una divinità, poi, attraverso una trasformazione punitiva, diventano loro malgrado mostri assetati di sangue. Senza alcuna pretesa di sviluppare in maniera completa e approfondita il tema vengono presentati alcuni miti che hanno ispirato, in ogni epoca, artisti a realizzare incredibili capolavori in tutte le forme artistiche, dalla pittura alla scultura, dalla letteratura alla numismatica.

Fabio Pettazzoni e Michele Chimienti: TELESFORO la divinità con mantello e cappuccio

Telesforo secondo la mitologia greca è un dio, il figlio più giovane di Asclepio e fratello delle divinità salutari Igea, Iaso, Panacea, di Acheso, Egle e di due medici: Macaone e Podalirio.

L’etimologia stessa del nome di questa divinità esprime quali fossero le sue prerogative, in greco “Τελεσφόρος” letteralmente significa colui che porta lontano o colui che porta a compimento, e dato che era una divinità salutare portare lontano, portare a termine, per la malattia, voleva dire guarire o morire, comunque risolverla. Quindi l’intervento che si richiedeva a questa divinità era soprattutto per risolvere la convalescenza. favorendo la guarigione dalla malattia, assolvendo così ad una funzione terapeutica.

Blandor Abazi: I Dassareti e le loro monete

Gli studi finora condotti sui Dassareti e sulle loro monete sono molto rari, incompleti e contenenti errori. Lo scopo di questo studio non è solo quello di collocare in una corretta prospettiva cronologica l’attività monetaria dei Dassareti, ma anche di fornire dati sullo sviluppo economico e sull’organizzazione politica e sociale della popolazione che viveva nei loro territori, inoltre per dare un quadro generale su tutte le monete prodotte sotto il dominio o in nome dei re del Regno Illirico, che ha avuto origine proprio nel territorio degli Enchelei dove compaiono poi i Dassareti. In questo studio sono stati menzionati solo i principali re illirici, quelli che hanno lasciato il segno nella fondazione e nello sviluppo del Regno Illirico, che a nostro avviso appartengono alla stessa dinastia, a quella fondata da Bardylis I.

Alessandra Parrilla: Claudio, l’imperatore per caso

Contro ogni previsione, il 24 gennaio del 41 d.C. Tiberio Claudio Druso fu proclamato quarto imperatore di Roma. Membro della potentissima gens Giulio-Claudia, figlio di Druso Maggiore e di Antonia Minore, era nipote sia di Tiberio che di Augusto ma, nonostante ciò, per cinquant’anni non era stato preso in considerazione per un ruolo di comando. Eppure il destino volle che venisse scelto contro ogni previsione.

Michele Guarisco: Il Regno  di Federico IV (1355-1377) d’Aragona, re di Sicilia, detto il semplice

Federico IV (III) d’Aragona, re di Sicilia (Trinacria) detto il semplice, nacque a Catania il 4 dicembre 1342; era il secondogenito maschio del re di Trinacria Pietro II, quarto re della dinastia aragonese, e di Elisabetta di Carinzia, figlia di Ottone III del Tirolo e di Eufemia di Slesia-Liegnitz.

Fabrizio Leali: Il sesino veneziano “Una moneta complessa” 

Il XVI secolo è un periodo di cambiamento per Venezia che passa dalla diminuzione della marcatura all’espansione  dell’artigianato e dell’industria.

Questo cambiamento comporta anche un diverso approccio monetale, a seguito di una aumentata richiesta di moneta spicciola da parte della classe popolare.

Con questo articolo si desidera  far conoscere in maniera approfondita  le motivazioni economiche-sociali riguardanti la creazione del sesino e di conseguenza la vita di questa interessante moneta comune, destinata alla popolazione veneziana per l’uso giornaliero.

Il sesino risulta essere una moneta di rottura, rispetto agli standard monetari veneziani, e questo porterà la moneta ad essere un conio inusuale e di difficile gestione, al punto tale che si scelse di abbandonarne la coniazione.

Franco Fornacca: Devopedia. Le Medaglie devozionali

E’ risaputo che il periodo più bello dell’anno è quello che va da Natale all’Epifania, non solo per l’atmosfera particolare che si vive in quei giorni di festa ma anche perché abbiamo a disposizione qualche giorno in più di relax totale da dedicare alle proprie passioni, come, ad esempio, consultare con calma libri, riviste, opuscoli che vengono raccolti durante l’anno ma che, per mancanza di tempo, vengono inevitabilmente riposti da qualche parte in attesa. 

Proprio durante il periodo natalizio, sfogliando un vecchio catalogo d’asta numismatica, la mia attenzione è stata attirata da alcuni lotti insoliti, non di monete o medaglie commemorative, ma lotti di “medaglie devozionali”, tra queste una medaglia per me molto cara, raffigurante la Madonna d’Oropa (Fig. 1), già presente nella mia collezione.

Da questo “ritrovamento” l’idea di sviluppare l’articolo sulle medaglie devozionali.

Gaetano Alessandro Cipriani: Una medaglia del Ferraris con grafia sbagliata. Viesseux o Vieusseux?

La prima testimonianza scritta riguardante il borgo di Oneglia (Unelia) ed i suoi territori risale al 9 agosto 1145, in un trattato di alleanza tra Albenga e Pisa in funzione anti-genovese. Tuttavia stanziamenti umani si registrano nella zona già dall’epoca romana, anche se di questo periodo non si hanno testimonianze archeologiche, tranne una lapide di presunta epoca romana oggi murata sul lato destro della basilica di San Giovanni, nel centro storico di Oneglia.

In questo articolo parleremo di un  suo illustre cittadino: Giovan Pietro Vieusseux e della sua medaglia.

Antonio Giovinale: Le Medaglie Annuali e le monete del Pontefice Pio XI (1922-1939)

Pio XI è stato il 259° papa alla guida della Chiesa. Il suo pontificato è caratterizzato dal primo difficile dopoguerra, dal sorgere e consolidarsi delle ideologie fasciste, terminando con l’angoscia della grande catastrofe della Seconda Guerra Mondiale, che scoppiò sette mesi dopo la sua morte. Le vicissitudini storiche – che avevano coinvolto i pontefici eletti dopo Pio IX – lo costrinsero a non uscire più dai Palazzi Vaticani, arrivando quasi a ritenersi prigioniero del Regno d’Italia, si conclusero definitivamente con la firma dei Patti Lateranensi dell’11 febbraio 1929.

Francesco Celia: I falsi monetari, le pene inflitte ai falsari e, in particolare, i falsi in antimonio del Regno D’Italia

 Si ritiene che la nascita della moneta si possa far risalire al VII secolo a.C., quando il baratto venne sostituito da questo strumento di scambio innovativo, legato alla diffusione e alla lavorazione dei metalli preziosi. Così come è da sempre avvenuto per altre forme d’arte e scienza, l’avvento della moneta è stato parallelamente accompagnato dalla nascita della “falsificazione e contraffazione monetaria”.

In questo articolo verranno illustrate alcune tipologie di falsi, delle pene inflitte ai falsari e, in particolare, dei falsi in antimonio del Regno d’Italia. 

Davide Fabrizi: In una medaglia il ricordo dell’addestramento delle camicie nere della Divisione“23 Marzo” nel sorano e presentazione della sua versione in argento

In quello che fu un drammatico periodo storico, viene descritta una medaglia a ricordo dell’addestramento, prima di partire per l’Africa Orientale, delle camicie nere della Divisione “23 Marzo”. Addestramento che fu effettuato sulle colline del sorano, ai cui partecipanti fu donata, dall’allora podestà, una medaglia a ricordo dell’evento. A tale medaglia, finora nota in bronzo, viene affiancata la versione in argento presentata in questo articolo. 

Gian Franco Macri: Dalla scultura alla medaglia: l’arte inquieta e visionaria di Floriano Bodini nelle medaglie per il Vaticano

La medaglia è un’opera di scultura? Spesso quando ci si trova di fronte alle medaglie di Bodini, o di altri artisti del ‘900, ci si pone questa domanda. La medaglia, nella sua secolare storia, ha visto modificare le sue caratteristiche, aderendo alle mode artistiche e scultoree del momento, tanto da poter affermare oggi che la medaglia è una forma di scultura affine al bassorilievo ed al bozzetto.  

Se guardiamo ai profili classici delle medaglie di Canova, Pistrucci, Wyon o Appiani, è lecito pensare che solo la pratica della scultura poteva permettere a questi maestri di raggiungere gli effetti plastici straordinari che caratterizzarono la loro produzione medaglistica. Allo stesso modo nella ricca produzione Art Noveau si riconoscono i contributi artistici di Calandra, Pogliaghi, Castiglioni e Bistolfi, le cui opere riescono ancora oggi a stupirci per gli effetti ottenuti dal basso rilievo, così efficace da rendere plastiche le figure, profondi i paesaggi, rilevanti gli elementi decorativi. 

Gionata Castaldi e Fabio Scatolini: L’intelligenza artificiale applicata alla 

Numismatica: un esperimento

L’intelligenza artificiale è passata da disciplina informatica ad un fenomeno dalle molteplici applicazioni, passando dalle automobili, all’esplorazione dello spazio fino al potenziamento dei motori di ricerca su Internet. Il presente lavoro sperimenta l’utilizzo del machine learning, una branca dell’intelligenza artificiale, sulla numismatica tramite l’utilizzo del metodo statistico “Lasso”. Questo viene applicato ad una banca dati raccolta nel 2021 prendendo in riferimento due aste internazionali con l’obiettivo di valutare se e quali fattori, osservabili o dichiarati, si relazionino con il prezzo finale di aggiudicazione di una moneta. 

Nota: le presentazioni degli articoli sono state tratte dagli abstract degli stessi.

                                                                                                                                                                                                                                     Patrizia Di Monte

         

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