Da questa parte del mare

Da questa parte del mare c’è la salvezza. C’è la salvezza se non si rovescia il barcone e se non si affoga. Spesso, sempre più spesso, il barcone si rovescia e si affoga.

Ennesimo naufragio davanti a Lampedusa. Decine di morti, molti bambini. Tantissimi dispersi. Ogni giorno un barcone o barchino, o gommone, insomma una carretta del mare, stracarica di migranti, naufraga, si capovolge, affonda, trascinando con sé , decine di persone, nostri fratelli, in fondo al mare. Persone, donne, mamme, figli, nonni, padri, fratelli e sorelle, ognuno di loro, è questo. È molto di più di un migrante che affoga. È un figlio. È una madre. È un padre. È un nonno. È una sorella, che non vedrà più la luce del sole. Morti affogati mentre cercavano di venire da questa parte del mare, in cerca di salvezza. Questo il paradosso della vita. Morire mentre si cerca salvezza. Sono decine di migliaia le nostre sorelle e i nostri fratelli morti nel Mediterraneo mentre fuggivano dalla guerra e dalla fame, dalla violenza e dalle bombe. Cercavano un posto sicuro non l’hanno trovato, ora giacciono, in fondo al mare.

Da questa parte del mare, diceva Gianmaria Testa:

“In fondo al mare canta una sirena, tutta la notte canta e canta piano, per chi la vuol sentir si sente appena, in fondo al mare canta una sirena. E in mezzo al mare va una barca scura, che ha perso il vento, perso alla sua vela, e chi la sta ad aspettar l’aspetta ancora, in mezzo al mare va una barca scura…”

Emanuele Caldarelli

Please follow and like us:
fb-share-icon
Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial
WhatsApp
YouTube
Copy link
URL has been copied successfully!