Matera: sassi, cinema e balene
Il senso del tempo – ossia del cinema – delle balene. Non sono giganti solo nelle dimensioni fisiche, ma anche in quelle dell’appercezione intuitiva trascendentale. Ti pare che una milionata di anni fa una balena va a sgranchirsi le pinne proprio dove adesso è tutto pietra e Matera, e prima tutto acqua e pura biosfera? E decida di rimanervi, fino alla sua scheletrizzazione in prodigio fossile, ammirato e studiato dai più vertiginosi cervelli paleontologici planetari? Non è che la trovano, è lei che si fa ritrovare. Nel Lago di San Giuliano, anno 2006, un soffio di tempuscolo appena dopo quella milionata di anni fa. La chiamano Giuliana. È una delle bestie marine più pachidermiche del Pleistocene mai manifestatesi in modalità fossile, vicino a una delle nicchie urbane, e dentro una delle regioni più piccole e raccolte del mondo. Altro che Giona, Pinocchio e Geppetto, baroni scriteriati e soldatini sciancati: il ventre di Giuliana li avrebbe contenuti tutti insieme, con tutte le rappresentazioni grafiche, teatrali, cinematografiche stratificatesi fin qui su di loro e tanti altri ancora a venire. Giuliana è lo stesso schermo del Tempo, della Storia, delle storie. Ossia è il cinema nel suo essere eterno presente. È una vera e propria equazione: data la balena Giuliana non poteva che darsi anche il Matera Film Festival. Ci sono voluti 13 anni dall’apparire di Giuliana nel 2006 al primo manifestarsi nel 2019 di MFF? Appunto: un milione e mezzo di anni più un battito di ciglia. Così dal 7 al 16 novembre 2025 potete entrare anche voi entrare nel ventre della balena e battere il ciack della sua VI Edizione.

Il 7 novembre, ore 20.00, presso il Cineteatro Guerrieri è previsto il concerto inaugurale ‘Soundtracks Tour ’25’ del Quartetto Ciak.
Terry Gilliam sarà presente al Matera Film Festival, e terrà una masterclass dal titolo Il Fantastico Medioevo nei film di Terry Gilliam, in cui racconterà la genesi visiva e simbolica del suo immaginario cinematografico, tra arte, satira e visioni surreali. La masterclass è realizzata in collaborazione con la Fondazione Matera–Basilicata 2019, soggetto attuatore del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata, in collaborazione con APT e LFC.
“Fantastico Medioevo” è l’attuazione di una politica culturale strategica che nasce per dare valore al patrimonio medievale tangibile e intangibile, in particolare dell’area del Vulture e Alto Bradano, che non trova uguali per l’imponente carico di storia e che fa leva sulla cultura per creare una nuova narrazione dei territori ed aumentare l’offerta turistica e culturale. Una storia luminosa e grandiosa che, narrata gradevolmente ma con metodo rigoroso, può e deve guidarci anche nel presente, rinnovando costantemente il valore della nostra memoria e che mette in luce la straordinaria importanza del Medioevo lucano come snodo centrale nella grande Storia.
Sarà presente anche Gabriele Mainetti, tra gli autori più originali e visionari del cinema italiano contemporaneo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Freaks Out, La Città Proibita). A lui è dedicata una retrospettiva completa, con la proiezione dei suoi lavori – Basette, Tiger Boy, Freaks Out, La Città Proibita e Lo chiamavano Jeeg Robot (che quest’anno celebra il suo decimo anniversario) – e un incontro con il pubblico per ripercorrere la sua evoluzione artistica.
Amanda Strong, regista e artista indigena canadese, sarà invece ospite della sezione Matera for the World – Air Canada Matera, con una selezione di cortometraggi animati premiati nei festival internazionali.
Per la sezione MFF Focus Mediterraneo, è stato firmato anche il protocollo d’intesa con il Festival cinematografico mediterraneo di Tetouan, con l’obiettivo di costruire una rete stabile di cooperazione e scambio tra i festival del bacino mediterraneo. Sarà inoltre presente una delegazione del Balkan Film Market, a testimonianza del crescente interesse internazionale verso Matera come punto d’incontro tra le culture del Sud Europa e del Medio Oriente.
Dal 7 al 16 novembre, il Matera Film Festival propone un programma fitto di appuntamenti al CineTeatro Comunale Gerardo Guerrieri, al Cinema Il Piccolo e all’APT Open Space.
Il concorso lungometraggi si concentra su temi cari a MFF. Una mappa attraverso una cinquina di film su memoria, territorio e relazioni umane.
Cinque film, cinque geografie produttive e culturali che parlano tra loro: dall’avventura conoscitiva di Lady Nazca alla deriva esistenziale di Le città di pianura; dal mito perturbante de La valle dei sorrisi, alla delicatezza umanista di Charlotte, una di noi; fino al passo ipnotico e politico di When the Walnut Leaves Turn Yellow. Film che scelgono di rischiare sul piano formale e di spingersi oltre l’ovvio sul piano tematico
IL SIMBOLO E IL MANIFESTO
Simbolo: la balena Giuliana. Il manifesto del Matera Film Festival 2025, ad opera del direttore creativo e visual artist Silvio Giordano, celebra questa nuova edizione scolpita nella roccia.
Quando la Balena Giuliana emerge dai Sassi di Matera, prende voce la creatività che abita la nostra storia. Simbolo di memoria sospesa tra pietra e mito, la balena ancestrale vi invita a fare lo stesso: emergere con la vostra visione.
GIURIE
Anche in questa edizione del Matera Film Festival, a giudicare le opere in concorso, figure di grande autorevolezza.
Futures: Fabio Ferzetti (critico cinematografico curatore), Eleonora Ivone (attrice regista), Francesca Mazzoleni (regista-sceneggiatrice).
Documentari: Vania Cauzillo (regista, documentarista e ricercatrice), Leonardo Godano (produttore cinematografico, Groenlandia) e Andrea Papini (regista, sceneggiatore, autore e produttore).
Short: Giuseppe Marco Albano (regista, sceneggiatore e produttore), Angela Fontana (attrice), Tess Masazza (attrice e autrice).
Tutto il programma e altre informazioni sul sito e sui sociale di www.materafilmfestival.it
Ufficio Stampa: Reggi&Spizzichino Communication con Carlo Dutto.
di Riccardo Tavani

