“Dilexit nos”

Come costruire sulle rovine dell’odio. Come azzerare il fuoco della rabbia e della vendetta. Quando tutto sembra perduto, senza una via per ricominciare. Quando l’odio prevale sulla ragione, quando tutto è perso. L’enciclica di Papa Francesco “Dilexit nos” ci sprona a riparare il male del mondo costruendo sulle rovine dell’odio e della violenza. Non un gesto devozionale ma un concreto percorso di perdono, assunzione di colpa e ricostruzione comunitaria.

Il Signore disse a Francesco d’Assisi: “Va e ripara la mia casa”. Su quelle parole Bergoglio ci ha costruito la sua enciclica interpretando in modo semplice e umile con: costruire sulle rovine. Soprattutto quando sembra impossibile. Quando tutto è perso. Quando il perdono non dimora più nella nostra anima. Costruire e ricostruire sulle rovine con il perdono, non è facile, ma Francesco insegna che si può. Nei teatri di guerra, l’odio prende il sopravvento su tutto, il perdono non esiste, ma qui la forza di ognuno nell’abbandonare  l’odio per fare posto all’abbraccio del fratello. Non è facile ma si può fare. Non ci sono altre soluzioni per fermare la spirale di guerra e violenza che attraversa il pianeta. Costruire insieme accogliendo tutti nella grande casa della fraternità.

“La riparazione, scrive Papa Francesco, per essere cristiana presuppone due atteggiamenti impegnativi: riconoscersi colpevole e chiedere perdono”. E se il desiderio di riparare è sincero, c’è più speranza che anche il danneggiato si sentirà motivato a partecipare alla ricostruzione e magari si ridurranno i tempi della guarigione. E di questo beneficerà l’intero corpo individuale e sociale.

di Claudio Caldarelli

Please follow and like us:
fb-share-icon
Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial
WhatsApp
YouTube
Copy link
URL has been copied successfully!