L’intelligenza moltiplica le vite

Il 3 giugno 2024 Michela Murgia avrebbe compiuto 52 anni, o forse 104, o forse 156 perché la sua non è stata una vita, ma due, tre e ancora fino allinfinito.

Michela Murgia nella sua vita ha sopportato gli insulti degli haters in una quantità tale che, appunto, occorrono due o tre vite a smaltirli, ma lei ha continuato a sorridere.

Michela Murgia ha amato, secondo il significato più ampio della parola e non ha avuto una famiglia, ma una, due, tre, tutte quelle nelle quali trovava qualcosa o qualcuno in cui riconoscersi.

Michela Murgia è entrata nella testa di milioni di persone e ha lasciato una traccia tale che alle persone normali non bastano 50 anni.

Michela Murgia ha riscritto, nel poco tempo che le è stato dato, la narrazione al femminile sovvertendo un linguaggio che andava avanti da secoli.

Michela Murgia ha saputo tenere la testa alta e ha insegnato a tante donne a fare altrettanto.

Michela Murgia non ha mai contato fino a dieci prima di parlare, non ha mai conosciuto il compromesso, non ha mai fatto questioni di convenienza. Lei poteva e lei sapeva di potere, e questa era la sua forza, quindi parlava, scriveva e agiva.

Michela Murgia riusciva a dire le cose più brutte facendoti ridere, ma senza mai perdere la serietà del discorso.

Michela Murgia è stata tanto odiata, ma è stata anche tanto amata per cui alla fine di quelli che odiano cosa ce ne importa.

Michela Murgia era il rossetto rosso sparato sotto un casco di capelli corvini, che se non rientri nei canoni di bellezza di cui ci vogliono convincere, ci vuole coraggio, e a lei non è mai mancato.

Michela Murgia è stata saggia e leggera anche quando ha annunciato la sua prossima fine, che quasi quasi non ci credevamo.

Michela Murgia se ne è andata il giorno di San Lorenzo, il 10 agosto, e se dicessimo che il cielo aveva bisogno di una stella, lei ci farebbe arrivare la sua fragorosa risata dal Paradiso facendoci sentire piccoli e cretini, ma anche questo era la sua bellezza.

Michela Murgia è morta senza morire, perché alla fine oggi, nel giorno del suo compleanno e dopo dieci mesi dalla sua morte, abbiamo ancora bisogno di parlarne.

Lucia Salfa

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